Lo Sporting Club San Severo: quando il tennis cresce in provincia
Dal Mandarin Bowl al Kinder Trophy 2026, il circolo pugliese che è balzato di 200 posizioni nel ranking FITP. La storia di un vivaio costruito con metodo, passione e un pallone pressostatico
Lo Sporting Club San Severo sta vivendo il periodo più luminoso della sua storia tennistica giovanile.
La sequenza dei risultati degli ultimi mesi è impressionante per un circolo di provincia della Capitanata, dove il calcio regna tradizionalmente sovrano. A dicembre 2025, Sebastiano Pelosi (classifica 3.5) ha ottenuto la vittoria più prestigiosa per il club, trionfando nella categoria Under 12 maschile alla 18ª edizione del Mandarin Bowl, uno dei tornei giovanili di riferimento nel Sud Italia. Un successo definito “storico” dalla stampa locale e celebrato anche dal Comune di San Severo nella cerimonia dei meriti sportivi 2025, il 5 gennaio scorso. «Siamo orgogliosissimi di Sebastiano per l’impegno, la passione e i sacrifici che mette ogni giorno in campo», ha commentato la famiglia Pelosi. «Questa vittoria è una gioia immensa e un bellissimo premio per il lavoro svolto insieme ai suoi maestri».
Poche settimane dopo, dal 19 al 29 marzo 2026, il circolo ha ospitato la tappa del Tennis Trophy FITP Kinder Joy of Moving, attirando giovani atleti da tutta la Puglia e dalle regioni limitrofe — Campania, Molise, Abruzzo. I risultati, pubblicati il 2 aprile, hanno confermato la forza del vivaio sanseverese: Sebastiano Pelosi ha vinto l’Under 13 (confermando la crescita di categoria rispetto al Mandarin Bowl), Giuseppe Pelosi (suo fratello) si è piazzato secondo nell’Under 14, Emanuele Sarto secondo nell’Under 10. Nel femminile, buone prestazioni per Lara Conte e Federica Dell’Erba nell’Under 14, e per Jacopo Ercole e Simone Cascavilla nell’Under 10.
Ma il dato più eloquente è un altro. Nel Grand Prix FITP 2025 — la classifica ufficiale delle scuole tennis italiane — lo Sporting Club San Severo si è piazzato al 131° posto su quasi 2.100 scuole, con un balzo di oltre 200 posizioni rispetto all’anno precedente. Un’ascesa vertiginosa che lo rende la prima scuola tennis della Capitanata.

〉Il profilo del circolo: 57 anni di storia in via Foggia
Lo Sporting Club San Severo è stato fondato il 30 novembre 1967 da un piccolo gruppo di soci appassionati. Per longevità, è la seconda associazione sportiva della città. La prima affiliazione alla Federazione Italiana Tennis risale al 1978. Per quasi sei decenni, il circolo ha rappresentato un punto di riferimento per la pratica del tennis e degli sport di racchetta in un territorio dove queste discipline non hanno mai goduto della visibilità riservata al calcio. La sede, in via Foggia, si è trasformata negli anni in un vero centro polisportivo: cinque campi da tennis (di cui due in cemento coperti da un pallone pressostatico per garantire continuità di allenamento tutto l’anno), un campo da padel, una piscina semi-olimpionica con vasca per bambini, un campo da basket, ampi spazi verdi e, più recentemente, una palestra FitZone by Technogym dedicata alla preparazione atletica di agonisti e pre-agonisti con programmi personalizzati.
L’ampliamento delle strutture è stato possibile grazie a un finanziamento pubblico ottenuto tramite il bando ministeriale “Sport Periferie 2020”, integrato dagli investimenti dei soci. Un’operazione che ha reso il circolo il centro sportivo più grande della città e un punto di riferimento per l’intera provincia di Foggia. La presidenza è affidata a Raffaella La Donna, eletta dai quasi 200 soci del circolo, al fianco del direttore sportivo Antonello Del Sordo e del responsabile ai progetti federali Ciro Carafa. La scuola tennis conta oggi oltre 60 ragazzi nel settore giovanile, dai corsi di minitennis per bambini di 5 anni fino all’agonistica.
Il club partecipa anche al progetto federale “Racchette in Classe”, promosso da FITP e approvato dal MIUR, che nel 2025-2026 ha coinvolto circa 200 alunni dell’Istituto Comprensivo “San Francesco – Petrarca” di San Severo. Il progetto prevede 6 ore curriculari e 4 ore extracurriculari gratuite per le famiglie, portando il tennis direttamente nelle scuole e avvicinando nuove generazioni a questo sport.

〉Il metodo Mancini e la cultura del circolo
La svolta nella crescita del settore giovanile ha un nome e una data: Mattia Mancini, Tecnico Nazionale FITP, classe 1977, originario di Pesaro, arrivato alla direzione della scuola tennis nel 2022. Mancini ha portato con sé ciò che il club definisce “un innovativo metodo di insegnamento”, tanto apprezzato dalla Federazione da spingere i dirigenti dello Sporting a contattarlo direttamente. «Innanzitutto rivolgo un sentito grazie al Maestro Luigi Fiordelisi che ha diretto la Scuola Tennis dello Sporting per oltre 10 anni», dichiarò il direttore sportivo Del Sordo al momento dell’arrivo di Mancini. «Anche grazie al suo operato, il maestro Mancini troverà una folta schiera di ragazzi pronti a scendere in campo».
Lo staff che affianca Mancini è variegato e complementare: il Maestro nazionale Roberto Mariantoni, figura storica del tennis cittadino tornato al circolo; Fabio Marasco, istruttore FITP di 2° grado descritto come “inossidabile”; Rosa Pettolino, in procinto di ottenere il titolo di Preparatore fisico federale. Una squadra che copre tutti gli aspetti (tecnico, fisico, mentale) con cinque giorni su sette di sessioni integrate di preparazione tecnica, mentale e fisica. La filosofia di Mancini è riassunta nelle sue stesse parole, rilasciate dopo il balzo nel ranking FITP: «Questi numeri contano poco ma rendono gratificante il mio lavoro. Con Fabio, Roberto, Rosa, Angelo e Pasquale abbiamo formato una bella squadra che lavora ogni giorno mettendo al centro del progetto l’allievo di qualsiasi età».

〉Una filosofia educativa
Ma il segreto dello Sporting Club non è solo tecnico. C’è una filosofia educativa dichiarata: “Per noi i ragazzi non sono dei numeri”, si legge sui canali social del circolo. Il club organizza anche giornate a tema come l’evento del 25 gennaio 2026 dedicato alla cultura del rispetto, in cui sport e valori si intrecciano esplicitamente. Il campo estivo, attivo da oltre trent’anni senza interruzioni, non è solo tennis ma un’esperienza formativa completa per bambini dai 5 ai 14 anni.
C’è poi il fattore famiglia. I fratelli Pelosi, Sebastiano (under 13) e Giuseppe (under 14), sono l’esempio più visibile, ma non l’unico, di un circolo che riesce a coinvolgere intere famiglie nel progetto sportivo. E c’è un dettaglio infrastrutturale che fa la differenza: il pallone pressostatico che copre due campi. In una zona dove l’attività all’aperto è soggetta alle incertezze meteo, garantire allenamento continuativo tutto l’anno è ciò che trasforma un hobby in un percorso agonistico.
Come dice la presidente La Donna: «I ragazzi della nostra città potranno crescere dal punto di vista tecnico, fisico e umano». Il risultato è sotto gli occhi di tutti: più 200 posizioni nel ranking FITP in un anno, vittorie nei principali tornei giovanili del Sud Italia, una tappa Kinder Trophy organizzata con successo, 200 alunni coinvolti con “Racchette in Classe” e, soprattutto, una comunità che cresce intorno al tennis. Non male per un circolo fondato nel 1967, nella città del Tavoliere dove il pallone è sempre stato rotondo.
GUARDIAMOLI IN FACCIA
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